. . . è scoppiata la Primavera

Inviato 27 aprile 2011 -> Joško Sirk

La fermentazione acetica, con i primi caldi, è ripartita, quasi turbolenta.

Folliamo due volte la settimana. Stiamo sempre attenti a togliere con il passino vinaccioli o impurità che stanno a galla; sono l’ ancora per fiorette e muffe sempre da eliminare.

 

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Idenita Golose : Le novità della cucina d’autore

Inviato 21 aprile 2011 -> Scrivono di noi

 

 

Da CIVILTA’ DEL BERE, marzo-aprile 2011

Un grande aceto da una grande uva

Inviato 18 aprile 2011 -> Scrivono di noi

 

Da Quanto Basta FVG, aprile 2011

I PRIMI FREDDI

Inviato 12 aprile 2011 -> Joško Sirk

Si fan sentire i primi freddi. Limito ad una la settimana le folature, facendo attenzione a presenze di muffe sui bordi dei tini tra il liquido e il legno.Tali presenze vanno prevenute, se compaiono vanno eliminate con cura prendendone nota perche questi legni andranno lavati e igenizzati con attenzione; se il problema si ripropone andranno eliminati.

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Intervista a Josko Sirk da Radio Padova

Inviato 8 aprile 2011 -> Joško Sirk, Scrivono di noi

Radio padova la radio del Veneto – Veneto & Sapori intervista Josko Sirk sul suo aceto!

Per sentire l’intervista clicka qui!

 

 

Una tipicita regionale che rispetta i tempi della terra: l’aceto

Inviato 7 aprile 2011 -> Ci hanno visitato

“Se e vero, com’ e vero, che un gran vino si fa da una grande uva , da questa grande uva io faccio il mio grande aceto; ci vuole qualche anno e in questo tempo devo accudirlo e coccolarlo come un bambino in fasce”: con queste parole Joško Sirk presenta uno dei gioielli della produzione agroalimentare del Friuli Venezia Giulia, il suo aceto frutto di una passione trentennale che lo ha portato alla costruzione di una vera e propria acetaia.

Il prodotto, inoltre, rispetta i tempi della natura e i suoi principi: non contiene solfiti; imbottigliato senza filtrazioni o manomissioni.

L’ acetaia, inoltre, per coerenza con la filosofia di produzione, e stata realizzata interamente in legno dalla mano decisa dell’ architetto Marcus Klaura e si inserisce molto bene nel paesaggio, nel quale spicca il suo tetto interamente coperto da pannelli fotovoltaici.

L’acetaia posta al margine di un rigoglioso bosco di roverelle, punto di fusione tra le ordinate terrazze della vigna e il selvatico del bosco. Con i suoi gradoni favorisce le varie fasi di lavorazione: i travasi, infatti, avvengono per scorrimento dal gradone superiore a quello sottostante. L’ intero ciclo produttivo dell’aceto quindi si avvia in modo naturale, senza l’ ausilio di macchinari.

La qualita delle uve, il lungo contatto con le bucce, fanno si che si ottenga un prodotto molto strutturato, di grande persistenza, complesso, ricco di mineralita. Tre o quattro anni di affinamento in piccole botti permettono di amalgamare l’ elevata acidita, di elevare i toni dell’ aromaticita e del bouquet.

Dal sito www.greenfvg.it, 06. aprile 2011