Josko e il suo Aceto a “Na Lepse”

Inviato 9 febbraio 2017 -> Aceto, Ci hanno visitato, Joško Sirk, La Subida

 

Venerdì 3 febbraio Josko Sirk è stato tra i protagonisti del programma “Na Lepse” sul primo canale sloveno per raccontare il bello e il buono della Subida con l’immancabile Aceto Sirk.

Guardate QUI il video (minuto 1.24 – 7.03)

 

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L’Aceto Sirk secondo Gianfranco Vissani


Lo chef Gianfranco Vissani gira l’Italia a caccia delle eccellenze del territorio e le presenta ai lettori di Oggi. Questa settimana vogliamo condividere con voi l’articolo che ha dedicato al nostro Aceto Sirk.


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“Very Vinegar”, parola di Bellina Alimentari

Inviato 20 ottobre 2016 -> Aceto, Joško Sirk, La Subida, Scrivono di noi


Per la maggior parte delle cose buone della vita, il tempo è essenziale. Come per il nostro Aceto. Questa settimana vogliamo condividere con voi, cari Amici, l’articolo che Bellina Alimentari ci ha dedicato sul blog “Bellina bites”, la guida essenziale al buon cibo ricca di ricette e di consigli in cucina e sui prodotti di qualità made in italy.

Buona lettura!



Josko Sirk e il suo aceto

Josko Sirk e il suo aceto




Italia a Tavola: alta qualità a fermentazione naturale per l’aceto “firmato” da Joško Sirk


“Una vera oasi nella frazione della Subida di Cormons nel Collio goriziano, un vitigno a bacca bianca autoctono, un carismatico e vulcanico personaggio, un’acetaia al margine di un bosco di querce ed un sogno: produrre un aceto di qualità non dal vino ma dall’uva. Già l’aceto, quanto poco se ne parla! Non esiste una scheda per assaggiarlo, non viene spiegato nei manuali per sommelier e tutti gli sforzi dei produttori sono rivolti a fare in modo che il vino non diventi aceto. Eppure l’Italia è il primo produttore di aceto al mondo, ne si consumano 400 milioni di bottiglie all’anno.”

Continua a leggere l’articolo su Italia a Tavaola



Josko Sirk

Josko Sirk




La Cucina Italiana: Aceto e Amici Acidi

Inviato 9 maggio 2016 -> Aceto, Joško Sirk, Scrivono di noi



Su La Cucina Italiana, prestigiosa rivista italiana di cucina, si parla di Aceto e di Amici Acidi, leggete l’articolo con noi!



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Josko e il suo Aceto per Casa Viva



Sul nuovo numero di Gennaio, Casa Viva dedica un servizio a La Subida, Josko e il suo Aceto:

“Un invito a cena con Josko Sirk, cultore e produttore di un ingrediente che qui diventa protagonista e riserva mille e una sorpresa. Sui primi, sulla cacciagione e, perchè no, anche sui dolci!”

Quando l’Aceto diventa Superstar…

 

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Intervista a Josko Sirk: aceto, sapore e bellezza

 

“Chiacchierare con Josko Sirk davanti al camino acceso. Non solo di aceto…”.

Così si intitola l’articolo di Martina Liverani (www.curvyfoodiehungry.it), scritto in seguito all’incontro con Josko Sirk, occasione nella quale si è parlato non solo di aceto ma anche di sapore e di bellezza…

 

“Ho passato qualche giorno a La Subida, il ristorante con camere (anzi, sono vere e proprie casette di legno nel bosco) a Cormons, in Friuli, di proprietà della famiglia di Josko Sirk. Vado sempre volentieri in Friuli, una delle regioni italiane che ritengo enogastronomicamente più interessanti, ma questa volta il motivo era incontrare Josko Sirk e farmi raccontare del suo aceto di uva. Ci siamo seduti davanti al grande camino posto in mezzo alla sala del suo ristorante e abbiamo conversato mentre in un pajolo di rame si cucinava con lentezza la polenta per la cena. Quel che mi ha detto a proposito dell’aceto lo leggerete nel numero di gennaio di Casaviva, insieme a tante ricette in cui l’agro è orginale protagonista; qui invece vi riporto una riflessione che Josko, abile oratore, appassionato cercatore di qualità, uomo innamorato della sua terra, mi ha stimolato e mi è rimasta agganciata in testa.

Mi capita spesso di fare contagi tra i mondi che bazzico, quelli del cibo, delle donne, dell’immagine femminile, ma non pensavo potesse capitarmi parlando di aceto. E invece parlare con Josko mi ha fatto riflettere. Penso al gusto dell’aceto, un prodotto che non si può degustare di per sè per quanto è agro, ma dà il meglio solo valorizzando gli altri. E’ uno sparring partner eccezzionale. E’ un estremo del gusto, a cui solo pochi si avvicinano. E perchè? Vi chiederete. Io l’ho chiesto a Josko Sirk. Gli ho chiesto perchè è difficile parlare di aceto, da dove poter cominciare a farlo. E siam finiti a parlare di sapore e bellezza.

Negli ultimi 50 anni abbiamo abbandonato gli estremi del gusto, ai sapori forti, come quelli amari o acidi, ed è successo da quando l’industria dei cibi pronti ha dominato le nostre cucine; l’industria dei grandi numeri ha bisogno di sapori condivisi, e la piacevolezza molte volte ha vinto sulla qualità, l’omologazione sull’unicità.

Questo ragionamento vale per tutto. Pensiamo al cinema, alla letteratura, alla moda, alla bellezza, non solo per la cucina. Però negli ultimi anni, e basta vedere quello che sta succedendo nel brulicante mondo del cibo, viviamo una specie di rigurgito di tutto ciò che è omologazione, non ci accontentiamo, siamo curiosi e ci troviamo a riscoprire quegli estremi del gusto, quegli azzardi che sappiano non piacere a tutti. In gastronomia sperimentiamo, ricerchiamo sapori che poco hanno a che fare con la piacevolezza fine a se stessa, ma sono schiaffi sopraffini al nostro gusto assopito, assuefatto. Chi di noi è un po’ più grande ha impressi nel proprio cervello questi gusti antichi e di netta personalità, ma chi è cresciuto con le merendine e la Nutella, non li ha. Come la prima sigaretta, che non ci piace, non piace a nessuno, ma indelebile abbiamo il suo sapore ancora in mente, è successo a tutti di fare merenda dalla nonna o dalla zia, avvicinarsi a sapori che in quel contesto e a quell’età erano gusti lontani, prepotenti, che però sono rimasti un mito. Io penso al rabarbaro, al fegato con le cipolle, all’uovo ancora caldo e bevuto d’un fiato, penso ai ciccioli caldi appena strizzati, al migliaccio, al panino con la finocchiona. Se il mondo d’origine dei nostri figli è un piatto surgelato cotto al microonde, non ci sono più le condizioni perchè i nostri figli possano avere una memoria di sapori veri e vivere esperienze che poi restano registrate e crescendo si ritrovano e si apprezzano. L’aceto artiginale è un gusto estremo, come una donna imperfetta e bellissima, unica. Ci siamo assuefatti a un modello di bellezza omologato, dove i sapori sono condivisi e piatti, senza picchi, senza imperfezioni, senza sprint, senza carattere, per piacere a tutti. Riproviamo ad avvicinarci agli estremi, consideriamo uno spazio più grande, leviamoci i paraocchi. Partiamo dai sapori, ancora una volta è la cucina e il cibo che ci insegnano nel quotidiano. E poi applichiamolo alla vita. Non accettiamo compromessi, nel gusto e dappertutto. Abbiamo invece bisogno di una bellezza che è anche intelligenza, che sa leggere dentro, che quando la guardi ti senti meglio. Abbiamo bisogno di sapori che sono anche intelligenti, che leggono dentro di noi, e quando li assaggiamo ci sentiamo bene”.

 

Foto Stefano Scatà

Foto Stefano Scatà




Mille modi per usare l’aceto

Inviato 29 dicembre 2012 -> Aceto, Joško Sirk, La Subida, Per la salute



Un simpatico libretto sui mille modi per usare l’ Aceto…



“A pagina 43, ubriachezza: se la persona diventa agressiva, ogni mezz’ ora un cucchiaio di aceto in un po’ di acqua tiepida.

A pagina 69, pidocchi: frizionare con aceto i capelli di tutta la famiglia.”…



Per una lettura frizzante e…utile!


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Gli Amici Acidi presenti al Salone del Gusto Internazionale e Terra Madre di Torino 2012

Inviato 29 ottobre 2012 -> Aceto, Eventi, Joško Sirk, La Subida


80.000 mq, 1000 espositori e 150 Paesi al Lingotto di Torino, bastano i numeri per descrivere l’appuntamento gourmand dell’anno. Per la prima volta infatti lo storico appuntamento del Salone del Gusto incontra la manifestazione Terra Madre organizzata da Slow Food, per un unico grande evento che si svolge quest’anno dal 25 al 29 ottobre. Inaugurato dal direttore generale della Fao, Josè Graziano da Silva, questa è davvero una grande occasione per scoprire i sapori più nascosti e particolari della nostra penisola o di terre lontane. “Cibi che cambiano il mondo”, questo il tema-guida dell’edizione che vede chef, artigiani e comunità del cibo insieme per  testimoniare come si possa rivoluzionare  questo  mondo  in  crisi, proprio  a  partire  dal  cibo. Perché fare qualcosa di buono per la nostra salute, l’ambiente e il sistema produttivo è possibile, senza rinunciare al piacere del cibo e alla convivialità.

Laboratori del Gusto e  Incontri con l’Autore per approfondire e assaggiare in compagnia di produttori, chef, vigneron, birrai ed esperti. Teatri del Gusto per osservare da vicino le mani dei cuochi all’opera nel creare i piatti simbolo dei loro ristoranti e coglierne i segreti.  Percorsi educativi per bambini e adulti.  Conferenze  per aprire il dibattito su come stili alimentari responsabili possano migliorare la nostra salute e quella del pianeta. Appuntamenti a Tavola, per fare il giro del mondo restando in Piemonte…una manifestazione unica!

In questo prestigioso contesto internazionale, non potevano certo mancare gli Amici Acidi: l’aceto è vittima di una delle maggiori massificazioni gastronomiche, ma è anche un prodotto di eccellenza quando materia prima, tempo e temperatura sono rispettati. Marco Pojer, Josko Sirk, Andrea Paternoster, Andrea Bezzecchi e Andreas Widmann hanno introdotto il vasto pubblico presente nel mondo dell’agro con i loro aceti (di vino, uva, frutta, miele, birra e balsamico tradizionale di Reggio Emilia), concludendo poi con due piatti, preparati da Ana Ros dell’Hisa Franko di Kobarid e Alessandro Gavagna de La Subida di Cormons.

In abbinamento, un vino del Collio e uno del Brda per sfatare il mito: con l’aceto si può servire altro oltre all’acqua!

 

 

 

Il pubblico del laboratorio su “I grandi aceti artigianali italiani”.
Grande emozione, acetica!

 

 

 

Un racconto all’aceto

Inviato 22 ottobre 2012 -> Aceto, Joško Sirk

 

 

L’aceto: non un semplice condimento ma un indispensabile alleato per chi ama stare a tavola.

Le foto dell’amico Fabrizio Frullani? La sua passione, la sua testardaggine di farsi così capire, di provocare…

 

 

 

Antidoto alla peste e al malocchio, aiuta la pace in famiglia

 

Freddo e sottile, annulla il desiderio…

 

Ingannatore di mariti ingenui…

 

Ha indiscutibili proprietà astringenti

 

Forte! Forse prepotente, provocante. Adatto a palati che questo cercano…

 

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Gli Amici Acidi alla presentazione dell’ Expo 2015 in fiera a Milano

Inviato 15 ottobre 2012 -> Aceto, Eventi, Joško Sirk

 

 

 

La cucina della memoria: il salame con l’aceto

Inviato 9 ottobre 2012 -> Ricette

Antipasto storico della civiltà contadina friulana che mentre si cucina emana profumi inconfondibili e allettanti.

Foto Stefano Scatà

 

 

Il salalme, che deve essere fresco, va tagliato a fette non troppo sottili.

Si affetta la cipolla finemente, la si rosola nel burro e si aggiunge il salame, tagliato a spesse fette.

Cuocere per alcuni minuti, rigirando il salame più volte e versarvi sopra l’Aceto Sirk.

Dopo un paio di minuti allungare con un mestolino di brodo e servire ben caldo con polenta arrostita sul fuoco a legna.

Da gustare infine con un giovane Refosco…

Dalla rivista q.b quantobasta FVG, gli AMICI ACIDI tra le novità del mese!

Inviato 8 ottobre 2012 -> Scrivono di noi

Le nostre ricette: L’Insalata di Capriolo, Rustica, Tiepida. Curatissima coscia di capriolo condita, un filo di crema di patate e i funghi porcini appena saltati

Inviato 13 agosto 2012 -> Aceto, Joško Sirk, La Subida, Ricette

Ingredienti per 4 persone:

 

Per la carne confit:

350 gr di coscia di capriolo

400 gr di olio di semi di arachidi

100 gr di strutto

2 scalogni

1 spicchio di aglio

1 rametto di timo

1 rametto di maggiorana

1 rametto di dragoncello

alcune foglie di salvia

alcune bacche di ginepro

alcuni grani di pepe.

 

 

per la crema di patate:

2 patate medie

1 scalogno

250 gr di brodo vegetale

olio d’oliva

sale e pepe

 

per la composizione del piatto:

4 ciuffetti di rucola

150 gr di funghi porcini

1 noce di burro

sale, pepe

olio d’oliva Tergeste DOP

aceto d’uva Sirk.

 

Preparazione:

 

Per la coscia di capriolo confit:

Metti l’olio, lo strutto, le erbe (timo, dragoncello, maggiorana, salvia), gli scalogni, l’aglio, il pepe e le bacche di ginepro in un pentolino e porta a 80°C.  Immergici quindi la coscia di capriolo e lascia cucinare fino a quando la carne non si sfalda. Scolala e falla raffreddare. Sminuzza quindi la coscia di capriolo con le mani e condiscila con sale, pepe, olio e aceto.

 

Per  la crema di patate:

In un pentolino fai rosolare lo scalogno in olio d’oliva, aggiungici quindi le patate tagliate a cubetti, scottale alcuni minuti, aggiungi il brodo e porta a cottura. Regola di sale e pepe. Frulla quindi la salsa così ottenuta nel cutter fino ad ottenere una bella crema.

 

Per la composizione del piatto:

Scotta i funghi porcini precedentemente tagliati a fettine sottili con una noce di burro in un pentolino. Sala e pepa.

 

Presentazione del piatto:

Adagia sulla base di un piatto fondo un mestolino di crema di patate. Al centro disponi un ciuffetto di rucola. Nel frattempo prepara per ogni commensale il suo assaggio di capriolo: aiutandoti con uno stampino, disponici la carne condita, precedentemente intiepidita,  dandole la forma che più ti aggrada. Adagia quindi la carne sul ciuffetto di rucola e disponici sopra i funghi porcini precedentemente preparati. Guarnisci con un filo d’olio d’oliva e pepe.

 

BUON APPETITO!

 

Le nostre ricette: Insalata di primavera con asparagi e gelato all’olio

Inviato 7 agosto 2012 -> Aceto, Joško Sirk, La Subida, Ricette

Ingredienti per 4 persone:

16 asparagi bianchi di Tavagnacco

16 asparagi verdi di Fossalon

1 manciata di insalate selvatiche assortite (thale, sclupit..)

2 rametti di finocchio selvatico

2 uova

1\2 bicchiere di olio extravergine di oliva

2 cucchiai di aceto di vino

sale

pepe nero

 

Per il gelato:

450 gr di yogurt intero

100 gr di mascarpone

200 gr di sciroppo di zucchero (preparato bollendo 500 gr di acqua e 600 gr di zucchero)

9 cl di olio extravergine di oliva

2 cucchiai di aceto di vino

sale

pepe nero

 

Preparazione:

Prepara il gelato, miscelando bene tutti gli ingredienti fino ad ottenere un’emulsione liscia e omogenea. Fai riposare in frigorifero per almeno un’ora. Versa il composto nella gelatiera e procedi seguendo le istruzioni del produttore.

Pela gli asparagi e taglia le punte a 8-10 cmdi lunghezza. Legali e lessali nell’apposito cestello, mantenendo le punte fuori dall’acqua.

Rassoda l’uovo, raffreddalo, taglia il guscio a metà, estrai l’interno con un cucchiaino e sguscialo, mantenendo integre le due calotte.

Pulisci l’insalata e condiscila leggermente con olio, aceto e sale. Disponila al centro del piatto.

Incrocia gli asparagi bianchi formando un quadrato al centro del quale metterai gli asparagi verdi, aggiungi un mezzo guscio nel quale avrai inserito una pallina di gelato all’olio.

Cospargi il piatto con l’uovo sodo grattugiato e spolvera con il finocchietto tritato grossolanamente. Condisci con pepe appena macinato e completa con un filo di olio.

 

Compagnia del cibo sincero della Venezia Giulia visita la nostra acetaia

I Presidenti delle Compagnie del Cibo Sincero splendidamente accolti dalla famiglia Sirk, ascoltano la bella storia dell’Aceto Sirk raccontata da Michele Paiano…

L’Aceto Sirk su Le Rotisseur

Inviato 17 luglio 2012 -> Aceto, Joško Sirk, La Subida, Scrivono di noi

Le nostre ricette: Le lumache e il pane di surtur. Guazzetto di lumache, aglio e coriandolo fresco

Inviato 16 luglio 2012 -> Aceto, Joško Sirk, La Subida, Ricette

Ingredienti per 4 persone:

1 kg di lumache sgusciate,

cipolla,

carote,

sedano,

chiodi di garofano,

1 bottiglia di vino bianco,

5 scalogni,

1 mazzo di coriandolo fresco,

2 spicchi di aglio,

olio extra vergine di oliva,

aceto di vino,

sale e pepe

Preparazione:

Sbollentare per circa 10 minuti le lumache in acqua leggermente acidulata in modo da togliere il sapore da terra. Scolarle.

Cucinarle quindi in un brodo vegetale con il vino bianco per circa 4\5 ore a fuoco molto moderato.

Scolarle salvando il loro brodo e  se sono grandi tagliarle a metà.

Tritare finemente gli scalogni, appassirli in olio e.v.oliva, legare con uno spruzzo di farina, far tostare, mettervi le lumache e rosolare bene.

Bagnare quindi con mezzo bicchiere di vino bianco e farlo evaporare. Aggiungervi in ugual misura il suo brodo e del brodo vegetale, salare e pepare.

Far cucinare per circa dieci minuti, regolare di sapore e aggiungervi il trito di coriandolo e aglio.

 

Si serve in una coccottina di ceramica con il suo guazzetto e dei crostini di pane di surtur.

 

BUON APPETITO!

 

Le nostre ricette: Il vitello a passeggio nel campo. Crudità di vitello, pomodoro al profumo di miele a aceto, fior di sale alla vaniglia

Inviato 9 luglio 2012 -> Aceto, Joško Sirk, La Subida, Ricette

Ingredienti per 4 persone:

 

210 gr di filetto di vitello,

5 gr di pepe nero schiacciato;

 

per il condimento:

sale,

1 cucchiaio di aceto di vino invecchiato,

olio extra vergine di oliva;

 

per guarnire:

fior di sale alla vaniglia,

salsa al sedano verde (150 g di sedano, 80 g di acqua minerale fredda, 5 g di buccia di limone, 5 g di succo di limone, sale, pepe), germogli;

 

per il pomodoro marinato:

1 bel pomodoro ramato,

50 g di miele di marasca,

100 g di aceto di uva.

 

 

Preparazione:

Cura il filetto di vitello da tutte le nervature e dalle pellicine. Metti quindi a marinare la carne con il pepe, chiudila in un sacchetto sottovuoto e lasciala riposare per almeno 24 ore.

 

Spella il pomodoro, taglialo in quattro parti, togli la polpa e mettilo a marinare in emulsione di aceto e miele per almeno 2 ore.

 

Prepara quindi la salsa di sedano: metti tutti gli ingredienti in un frullatore molto veloce (bimby).

 

Taglia il filetto già marinato a piccoli dadini, condiscilo con alcune gocce di aceto di vino invecchiato, l’olio extravergine di oliva e il sale. Mescola quindi la carne così condita con un cucchiaio fino a fin chè tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati.

Disponi il pomodoro ben sgocciolato sul  piatto. Adagiaci la dadolata di vitello e guarnisci con il fior di sale, i germogli e l’ acqua di sedano. Un filo di olio extravergine di oliva e una spolverata di pepe.

 

BUON APPETITO!

 

Una scheda di valutazione anche per l’aceto

Inviato 27 giugno 2012 -> Aceto, Joško Sirk, La Subida

 

In collaborazione con la scuola di San Michele gli Amici Acidi stanno lavorando per addivenire ed una scheda di valutazione condivisa per l’ assaggio dell’ aceto agro.

 

Benvenuto chi avesse idee da suggerire in merito.