Fieste da Viarte: un concerto jazz in acetaia

Inviato 16 maggio 2017 -> Aceto, Eventi, Joško Sirk, La Subida

 

Ritorna l’attesissima Fieste da Viarte, la festa che si tiene da più di dieci anni a Cormòns nella penultima domenica di maggio. Il termine “viarte” in friulano significa “apertura”, in particolare si vuole dare il benvenuto alla primavera, ma soprattutto rappresenta la caratteristica tipica della festa. Infatti, le case private in questo giorno aprono i loro cortili offrendo ai visitatori cibo tipico friulano, vino e bevande. E’ una festa in cui territorio e tradizione convivono al’insegna di un vento che piace perchè parla al cuore della gente.

Per l’occasione la famiglia Sirk vi aspetta numerosi DOMENICA 21 MAGGIO alle ore 17.00 presso la propria Acetaia per assistere a un inedito concerto di musica jazz degli allievi del SCGV EMIL KOMEL​. Non mancate!

Per maggiori informazioni 

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Come nasce un grande aceto? Nuova produzione work in progress!

Inviato 13 ottobre 2016 -> Aceto, Joško Sirk, La Subida


Se vi state domandando da dove derivino i profumi e i sapori unici del nostro Aceto Sirk, la risposta vi sorprenderà sicuramente perchè sono il risultato di un processo di lavorazione che dura ben 3 anni (contro i 120 minuti dell’industri!). Il nostro aceto è infatti un prodotto artigianale, realizzato solo con le migliori uve del Collio – Ribolla Gialla – le stesse con le quali si producono gli eccezionali vini del nostro territorio. Oggi vogliamo aggiornarvi sulla nuova produzione in atto e rendervi partecipi del lungo viaggio che porta alla produzione di un gusto autentico, l’orgoglio di Josko.



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Anche quest’anno la vendemmia ci ha dato grandi soddisfazioni, donandoci meravigliosi grappoli d’uva dagli acini gialli come il sole.

 

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Una volta raccolta, l’uva è stata portata in Acetaia, deraspata e messa in piccoli tini per la fermentazione alcolica.

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Passati otto-dieci giorni, gli zuccheri si sono poi trasformati in alcol. Si innesca così  la fermentazione acetica con il nostro aceto madre, una processo che avviene in modo assolutamente spontaneo e che dura quasi un anno – fino all’autunno seguente – quando tutto l’alcol si sarà trasformato in acido acetico.

Il lavoro continua, vi terremo aggiornati…


Reportage Gourmet: Josko Sirk, il sognatore dell’aceto

Inviato 23 settembre 2016 -> Aceto, Ci hanno visitato, Joško Sirk, La Subida, Scrivono di noi

 

Sono le strade, i saliscendi e i segreti del Collio quelli che esploriamo con Josko Sirk e Volvo XC60 nel nuovo episodio di Viaggiando tra le Storie del Gusto con Volvo Auto Italia. La storia di un uomo che del gusto, inteso sia come senso sia in chiave astratta universale, ha fatto un mestiere anche se lui ama descriversi come un contadino che ama e lavora (per) la sua terra.

Così inizia il Reportage Gourmet di Marco Colognese (che ringraziamo!), leggete l’articolo completo qui.

 

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Volvo Auto Italia: Josko Sirk, il sognatore dell’Aceto

Inviato 19 settembre 2016 -> Aceto, Joško Sirk, La Subida


2428_vetrina«Per realizzare un sogno bisogna avere il coraggio di sognare»: sono le parole di Josko Sirk, protagonista di un nuovo episodio di “Viaggiando tra le Storie del Gusto” realizzato da Volvo Auto Italia. A bordo di Volvo XC60, il patron della Subida ci accompagna alla scoperta del suo omonimo aceto, tra i saliscendi e le strade sterrate nella magia del Collio.

Il progetto di Volvo Auto Italia mira a promuovere le storie di persone che dell’eccellenza nel gusto fanno una professione incomparabile. Donne e uomini in cui passione e mestiere coincidono, dando vita a piccoli tesori gastronomici. Un percorso di video-racconti per scoprire queste eccellenze ed esplorare il nostro Paese.

Guarda l’episodio


La Màdia Travelfood: l’Aceto di Josko Sirk

Inviato 8 settembre 2016 -> Aceto, Joško Sirk

 

Questa settimana si parla anche dell’Aceto Sirk  sul nuovo numero di La Màdia Travelfood, prima rivista italiana per la ristorazione e l’accoglienza di qualità.

Sfogliate il fotoracconto


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Food and Wine: Italy’s Next Wine Frontier

Inviato 25 agosto 2016 -> Aceto, La Subida, Scrivono di noi

 

Il Friuli Venezia Giulia vanta una tradizione vinicola antica e radicata, producendo alcuni dei vini bianchi più famosi ed apprezzati al mondo. Il produttore Gianpaolo Venica dell’omonima azienda vitivinicola (Venica&Venica) ha accompagnato la giornalista Anya von Bremzen della rinomata rivista americana Food and Wine alla scoperta delle meraviglie enogastronomiche di questo territorio. Tra le tappe del gustoso tour non è certo mancata una deliziosa cena al ristorante Al Cacciatore della Subida con i tradizionali Girini (briciole di pasta buttata), zucchine e Montasio proposti dal nostro chef stellato Alessandro Gavagna e molto altro.

“Il Friuli deve un enorme grazie alla famiglia Sirk”  – ha dichiarato il produttore Venica. Non solo per la loro cucina ma anche per l’encomiabile progetto Collio in Vespa che permette ai visitatori di girovagare tra le colline del Collio a bordo di una Vespa gialla (come la Ribolla), promuovendo così il territorio in modo originale, pratico e divertente.

Ma “La Subida” non è solo ottimo cibo e oasi di relax: qui si produce anche l’Aceto con le migliori uve del Collio. E Mitja Sirk – sulle orme del padre Josko – sembra ben determinato a promuoverlo in tutto il mondo…

Leggete l’articolo completo su Food and Wine, enjoy!

 

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Italia a Tavola: alta qualità a fermentazione naturale per l’aceto “firmato” da Joško Sirk


“Una vera oasi nella frazione della Subida di Cormons nel Collio goriziano, un vitigno a bacca bianca autoctono, un carismatico e vulcanico personaggio, un’acetaia al margine di un bosco di querce ed un sogno: produrre un aceto di qualità non dal vino ma dall’uva. Già l’aceto, quanto poco se ne parla! Non esiste una scheda per assaggiarlo, non viene spiegato nei manuali per sommelier e tutti gli sforzi dei produttori sono rivolti a fare in modo che il vino non diventi aceto. Eppure l’Italia è il primo produttore di aceto al mondo, ne si consumano 400 milioni di bottiglie all’anno.”

Continua a leggere l’articolo su Italia a Tavaola



Josko Sirk

Josko Sirk




TG5 Gusto DiVino: il Collio e le sue meraviglie


Domenica 5 giugno alle ore 8.30 è andato in onda su Tg5 il servizio dedicato al Collio, realizzato dalla troupe di Gusto DiVino.

Tra i protagonisti anche Josko Sirk e il suo Aceto e il nostro chef Alessandro Gavagna.

Guarda il servizio


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Vinarius: a Josko Sirk il premio alla carriera

Inviato 26 maggio 2016 -> Joško Sirk, La Subida


Cari amici, siamo molto orgogliosi di comunicarvi che Vinarius, l’associazione delle enoteche italiane, quest’anno ha assegnato il “Premio Vinarius alla carriera” a Josko Sirk con la seguente motivazione:

“Ristoratore che ha sempre valorizzato e promosso le eccellenze del Collio, divenendo vero e proprio appassionato divulgatore della qualità del suo territorio”.

Un bellissimo riconoscimento per Josko e tutta La Subida!


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Anteprima Cormònslibri 2016: “libRiamo ne’ lieti calici”

Inviato 23 maggio 2016 -> Aceto, Eventi, Joško Sirk, La Subida

 

“libRiamo ne’ lieti calici” è un’anteprima di Cormònslibri 2016 – il festival del libro e dell’informazione – e mira ad unire la letteratura e la musica al buon vino per cui Cormons è famosa. A fare da cornice agli incontri saranno le bellissime Ville, i luoghi e le Aziende del territorio (con brindisi finale!).

Giovedì 7 luglio alle ore 18.00 l’Acetaia Sirk ospiterà l’autore Marco Anzovino che presenterà il libro “Turno di notte”, vi aspettiamo!

Sfogliate il programma completo.


locandina

 

Fieste da Viarte 2016: il fotoracconto

Inviato 23 maggio 2016 -> Aceto, Joško Sirk, La Subida


E’ la festa che si tiene da più di dieci anni a Cormòns nella penultima domenica di maggio, la Fieste da Viarte. Il termine “viarte” in friulano significa “apertura”, in particolare si vuole dare il benvenuto alla primavera, ma soprattutto rappresenta la caratteristica tipica di questa ricorrenza: infatti, le case private in quel giorno aprono i loro cortili offrendo ai visitatori cibo e bevande della tradizione.

Per l’occasione la famiglia Sirk ha aperto le porte dell’Acetaia ai più curiosi organizzando corsi di cucina, visite guidate e “assaggi musicali”!


“Cuciniamo con le erbe” con lo chef Alessandro Gavagna nel cortile dell’Acetaia Sirk

“Cuciniamo con le erbe” con lo chef Alessandro Gavagna nel cortile dell’Acetaia Sirk

 

Un momento del tour in Acetaia con Josko Sirk

Un momento del tour in Acetaia con Josko Sirk

 

“Assaggi musicali” in Acetaia

“Assaggi musicali” in Acetaia




Al Collio, una “lettera d’amore” di Alessandra Piubello

Inviato 6 gennaio 2015 -> Joško Sirk, La Subida, Scrivono di noi



“Caro Collio…” inizia così la lettere d’amore scritta da Alessandra Piubello su Livein Gurmet con l’intento di risvegliare l’orgoglio di appartenenza verso questo terroir inimitabile…



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La Subida e Aceto Sirk nel reportage Collio di Ville & Casali


La rivista Ville & Casali dedica un magnifico reportage alle meraviglie del Collio: dalla Casa del Vino, l’Enoteca di Cormòns, si arriva in località Subida accolti dalla famiglia Sirk tra gusto, convivialità e tradizione…


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La Subida e l’Aceto Sirk su The Guardian

Inviato 6 maggio 2013 -> Aceto, Joško Sirk, La Subida, Scrivono di noi



Questa settimana, La Subida e il suo aceto super star, l’Aceto di Josko, approdano a The Guardian:



La Subida, Cormòns



Josko Sirk, owner of La Subida, Collio



Josko Sirk is probably the best-known personality in the Collio who does not make wine. The son of refugees from Yugoslavia, he transformed La Subida, his father’s homely osteria, into an elegant Michelin-starred restaurant with a brilliant wine list. His designer wooden chalets in the surrounding woods are the most original place to stay in the Collio. But his real passion, il mio hobby, as he says, is vinegar. He uses his own ribolla gialla grapes to make a deeply flavourful aceto aged in oak barrels. A half-litre bottle costs €15 and there is a spray for €7, perfect for spicing up dinner parties.


…potete leggere tutto l’articolo a questo link:

http://www.guardian.co.uk/travel/2013/may/03/italy-wines-collio-region-vineyards

 

Olio Capitale 2013

Inviato 1 marzo 2013 -> Aceto, Eventi, Joško Sirk, La Subida

 

Prima giornata di Olio Capitale 2013 (dall’ 1 al 4 marzo), la prima e unica fiera interamente dedicata all’extra vergine d’oliva, con una nuova e suggestiva location. La settima edizione del salone, organizzata da Aries – Camera di Commercio di Trieste, si svolge infatti sul molo della Stazione Marittima e nel prospiciente magazzino 42. Centinaia di oli da degustare provenienti da tutta Italia e dall’estero, corsi di cucina, guide all’assaggio, degustazione, seminari e talk show sulle dinamiche del settore; un ricco programma, dunque, che si svolgerà nella nuova sede circondata dal mare che valorizzerà ancora di più la qualità degli extravergini. L’obiettivo è quello di confermare gli ottimi risultati conseguiti l’anno scorso: Olio Capitale 2012 ha riunito tutta l’Italia dell’olio con record di espositori e tutte le regioni produttrici italiane presenti. Record di visitatori, con quasi 7 mila presenze, 950 incontri bilaterali tra espositori e buyer internazionali.

Una magnifica vetrina nella quale non potevamo certo mancare con il nostro Aceto Sirk e Ollio, l’olio del Collio!

 

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Collio, la guerra del marchio

 

L’associazione Piccolo Collio sospende la sua attività. Oscurati il sito e il blog, bloccata ogni attività promozionale. Problemi finanziari? No. Esaurimento della fase progettuale? No, anzi. Il bavaglio arriva dal Consorzio tutela vini Collio e Carso che, in forza del decreto legislativo numero 61 del 2010, ha diffidato l’associazione a utilizzare il nome Collio, pur aggiunto all’aggettivo “Piccolo”, per le proprie attività promozionali anche al di fuori del vino. Un primo avviso era giunto a metà settembre, ora è arrivata la diffida vera e propria: “Se entro dieci giorni non si provvederà a modificare l’intestazione della denominazione, il Consorzio doc segnalerà un tanto agli organismi competenti”. E sono previste multe salate, botte da 20 mila euro. Cifre importanti, che nessuno intende sborsare. E non ci sono neppure risorse per dare il via a vertenza giudiziaria. All’associazione Piccolo Collio non si ha voglia di parlare: il presidente Edi Keber e Josko Sirk, deux ex machina dell’associazione, hanno scelto la via del silenzio per non avvelenare ancora di più l’ambiente nell’attesa di un chiarimento che sblocchi la situazione. Intanto il direttivo ha intrapreso l’iter statuario per il cambio del nome. Ma non è solo questione di nome… è in atto una sorta di guerra sul monopolio della promozione nell’ambito del territorio e il Consorzio Collio si fa forte della legislazione che gioca a suo favore. Se fosse solo questione di nome, il Piccolo Collio fa sapere che è stato sempre disponibile a cambiarlo, ma quella che non viene accettata dal Consorzio di tutela è la proposta di sedersi attorno a un tavolo per stabilire delle regole sull’uso del nome “Collio” al di fuori del mondo del vino, che non è solo un marchio doc ma è da secoli il nome che identifica un territorio geograficamente ben delimitato. L’associazione Piccolo Collio chiede, infatti, che tra i vari enti e associazioni che in provincia si occupano di promozione – Consorzio doc, Consorzio turistico Gorizia e L’Isontino, Pro loco, Antica Contea tanto per citarne alcuni – si arrivi a un’azione sinergica con regole precise. Hanno bussato a varie porte, anche istituzionali, ma al di là di vaghe promesse, nessuna azione concreta è mai stata portata avanti. E alla fine dunque, pare proprio che l’azione intrapresa dal Consorzio sia volta a colpire l’operatività del Piccolo Collio che forse, sotto sotto, da fastidio a più di qualcuno. Questa associazione, nata nell’inverno del 2009, prima ancora che entrasse in vigore il decreto legislativo numero 61, di strada in tre anni ne ha fatta tanta, facendosi conoscere in mezzo mondo non solo per la promozione dei vini (che è solo una minima parte della sua attività) ma soprattutto per la valorizzazione del territorio, sia per quanto riguarda le sue bellezze paesaggistiche che per i suoi prodotti gastronomici. Basta pensare ai prosciutti D’Osvaldo, ai biscotti Bonelli, ai formaggi Zoff o all’aceto Sirk…ma la promozione esce anche dai confini del Collio per puntare ad altre valide realtà gastronomiche e della ristorazione della provincia e della regione. E come non citare l’invenzione delle Vespe gialle, diventate un po’ il simbolo del Collio, inteso come territorio, e famosissime anche oltre Oceano, come dimostrano le tre pagine del New York Times dedicate alle peculiarità del Cormonese. Da alcuni inoltre, una Vespa gialla è stata notata girare per il centro di Vienna. E di altra promozione del Collio, diciamolo francamente, se ne vede pochina in giro. Anche per i vini, i cui bianchi sono eccezionali, di qualità mondiale, ma il marchio Collio, fuori dai nostri confini, non è conosciuto come si potrebbe invece pensare.

Il Consorzio tutela vini Collio e Carso si è mosso dunque da mesi per cercare di frenare l’attività del Piccolo Collio e difendere il proprio marchio. E’ stata la presidente del Consorzio, Patrizia Felluga, a firmare il 24 settembre la lettera indirizzata all’associazione cormonese nella quale spiega i motivi dell’iniziativa. La Felluga fa riferimento alla circolare inviata 10 giorni prima “ai soci del Consorzio e agli utilizzatori della denominazione” nella quale si sostiene che “il disciplinare di produzione della denominazione Collio non prevede alcuna delimitazione del territorio né l’utilizzo di alcun nome aggiuntivo o specificazione, e pertanto non consente l’utilizzo dell’aggettivo “Piccolo” in aggiunta alla denominazione protetta del Collio”. La Felluga invita pertanto “a cessare l’utilizzazione dell’espressione Piccolo Collio sia per argomenti o soggetti collegabili alla denominazione protetta vini Collio, sia per ogni altro eventuale prodotto o iniziativa”. La presidente fa riferimento al decreto legislativo dell’8 aprile 2010, numero 61 che “non consente l’uso della denominazione protetta da parte di un’organizzazione diversa dal Consorzio di tutela e che non è consentito lo svolgimento di iniziative di valorizzazione e promozione non previamente autorizzate dal Consorzio di tutela”.

Se si gira per la provincia, in particolare nella fascia collinare, il nome Collio lo si trova un po’ dappertutto a cominciare dalle tabelle che indicano i paesi di san Floriano del Collio e Dolegna del Collio. Restando in quest’ultimo paese, ci sono anche due locali con questo nome: una trattoria e un agriturismo. Nella stessa Dolegna era nata lo scorso anno l’associazione Collio a 7 Stelle, che ha dovuto rinunciare al nome Collio per evitare guai. Questo nome è riportato poi nella ragione sociale della cooperativa dei norcini e della Cantina produttori di Cormons. Cosa devono fare tutti questi, a cominciare dai due Comuni, per mantenere la propria ragione sociale, affidarsi alle carte bollate?E poi ci sono quei 25 chilometri di piste ciclabili che attraversano il territorio collinare, realizzate dalla Provincia, che portano il logo “Slow Collio, un paesaggio da bere”. Scritta che si poteva leggere su vari striscioni piazzati su ponti e cavalcavia e sulle tabelle che indicano i percorsi delle piste ciclabili. Iniziativa che ha portato ossigeno al territorio anche come numero di turisti, soprattutto dall’Austria, alla quale l’amministrazione provinciale non intende rinunciare. Il Consorzio di tutela dei vini lo scorso anno ha invece stoppato l’iniziativa di alcune aziende vitivinicole, in particolare quella di san Floriano e associazioni legate al movimento turistico, di creare la Strada del vino del Collio. I promotori, e in primis Roberto Komjanc, responsabile del progetto, hanno dovuto ripiegare sul nome “Strada del vino e sapori del Goriziano”, ma di fatto questo progetto non è mai decollato nonostante il nome sia stato approvato dalla giunta provinciale. In altre parti d’Italia, a grande vocazione vitivinicola, hanno superato questi ostacoli burocratici e hanno pensato solo alla valorizzazione del territorio come nella Franciacorta, dove la Strada del vino è stata battezzata semplicemente Franciacorta… senza che nessuno abbia avuto da ridire. Ma senza andare troppo lontano e restando vicino a casa nostra, c’è da registrare come nella zona della Bassa friulana, dove esiste il marchio “doc Aquileia”, la strada del vino porta il nome “Aquileia” senza che abbia suscitato alcuna obiezione…

Sarà il Comune di Cormons a farsi promotore di un tavolo di concertazione con tutti gli enti interessati, e in particolare con i sindaci dei comuni del Collio, per affrontare il problema legato all’utilizzo del marchio del Collio dopo che il Consorzio di tutela dei vini doc ne ha limitato l’uso, costringendo, con la sua diffida, alla chiusura dell’attività dell’associazione Piccolo Collio. L’assessore all’Agricoltura di Cormons, Giorgio Cattarin, conferma la volontà di affrontare questo delicato tema, che sta creando un vero e proprio terremoto nel mondo del Collio e non solo in quello vitivinicolo. “Sì, ai margini del convegno sulla Città del vino – precisa Cattarin – ne ho parlato con i sindaci di Dolegna e Mariano e il vice sindaco di San Floriano. Siamo d’accordo che è necessario un confronto perché quanto sta accadendo è motivo di frammentazione, mentre è necessario quanto mai un’unità d’intenti, una sinergia fra tutte le forze in campo.” E’ a dir poco amareggiato il sindaco di Dolegna del Collio, Diego Bernardis, per le decisioni del Consorzio di tutela dei vini doc, che hanno colpito anche l’associazione “Collio 7 stelle”, da poco creata per promuovere il territorio e i suoi prodotti. “La nostra associazione ha pure ricevuto la diffida – sottolinea Bernardis – e ha cambiato il nome che ora è quello di “Dolegna del Collio 7 stelle”. E voglio proprio vedere se il Consorzio ha qualcosa da dire sulla denominazione del Comune”. Poi, il sindaco entra nel merito e critica l’atteggiamento del Consorzio. “Usare il marchio Collio, al di fuori di quelle che sono le normative legate ai vini – precisa il sindaco – vuol dire promuovere l’intero territorio. Limitarne l’uso è assurdo, più si parla meglio è, va a beneficio di tutto il territorio. Ricordiamoci che Collio è anche un’area geografica e siamo orgogliosi di farne parte”. Il consigliere provinciale del Fli, Stefano Cosma, esperto enogastronomico e profondo conoscitore del mondo enologico regionale, non si tira indietro. Cosma ha già preannunciato un’iniziativa affinché quelle istituzioni pubbliche che si occupano di promuovere il territorio e i suoi prodotti intervengano per dirimere la questione. Presenterà pure un’interrogazione nel Consiglio provinciale di mercoledì prossimo, ricordando che la stessa Provincia ha avviato da alcuni anni una serie di iniziative per promuovere il territorio usando nomi come Slow Collio e Marketing Collio. E Cosma ricorda come nel corso “Il turismo enogastronomico”, organizzato da Cciaa di Gorizia, assieme a Turismo Fvg, nella lezione di martedì 12 novembre, il professor Roberto Grandinetti, ordinario di Marketing relazionale all’Università di Padova, ha sottolineato come i consorzi devono fare proprio il contrario di quello che il Collio sta facendo. “Ricordo che nei primi anni ’90 l’azienda Conti Formentini – afferma Cosma – cominciò a produrre l’Olio Collio®extra vergine d’oliva, marchio registrato che non ebbe alcuna opposizione. Si lasci al Consorzio di tutela vini Doc Collio la prerogativa che gli spetta per legge, ovvero tutelare i consumatori di vini doc Collio e promuovere gli stessi vini, cosa che iniziò a fare con il disciplinare del 1968. Ma se sullo stesso territorio si vogliono produrre e promuovere itinerari nel Collio, B&B, oli, aceti, frutta, piste ciclabili, formaggi e quant’altro esso offre, che non sia negato l’uso di un nome geografico. Perché queste attività sono sinergiche a quelle di promozione del vino, in certi casi riguardano prodotti che si abbinano ai vini o addirittura favoriscono l’incoming e l’accoglienza di enoturisti-consumatori”.

E mentre da noi si litiga sulle competenze in materia di promozione, dall’altra parte del Collio, la Brda slovena, si passa all’azione, con un occhio puntato anche sul nostro territorio… E’ partita in questi giorni da Casteldobra un’iniziativa per aprire un portale web, in quattro lingue (sloveno, italiano, inglese e tedesco), che promuova le iniziative e il tempo libero nel raggio di 100 chilometri. Con 100 euro all’anno, da pagarsi anche in due rate, si potrà ottenere sul web una pagina da dedicare alla promozione della propria attività. “Mentre noi litighiamo – dice amaramente un operatore del Collio – gli sloveni si danno da fare con il rischio che veniamo sorpassati anche sul fronte del turismo e dell’offerta enogatronomica”…

Un racconto all’aceto

Inviato 22 ottobre 2012 -> Aceto, Joško Sirk

 

 

L’aceto: non un semplice condimento ma un indispensabile alleato per chi ama stare a tavola.

Le foto dell’amico Fabrizio Frullani? La sua passione, la sua testardaggine di farsi così capire, di provocare…

 

 

 

Antidoto alla peste e al malocchio, aiuta la pace in famiglia

 

Freddo e sottile, annulla il desiderio…

 

Ingannatore di mariti ingenui…

 

Ha indiscutibili proprietà astringenti

 

Forte! Forse prepotente, provocante. Adatto a palati che questo cercano…

 

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La cucina della memoria: il salame con l’aceto

Inviato 9 ottobre 2012 -> Ricette

Antipasto storico della civiltà contadina friulana che mentre si cucina emana profumi inconfondibili e allettanti.

Foto Stefano Scatà

 

 

Il salalme, che deve essere fresco, va tagliato a fette non troppo sottili.

Si affetta la cipolla finemente, la si rosola nel burro e si aggiunge il salame, tagliato a spesse fette.

Cuocere per alcuni minuti, rigirando il salame più volte e versarvi sopra l’Aceto Sirk.

Dopo un paio di minuti allungare con un mestolino di brodo e servire ben caldo con polenta arrostita sul fuoco a legna.

Da gustare infine con un giovane Refosco…

L’aceto di Josko Sirk

Inviato 8 ottobre 2012 -> Aceto

 

Passione, dedizione, amore per la tradizione…

Foto Stefano Scatà

 

Dalla rivista q.b quantobasta FVG, gli AMICI ACIDI tra le novità del mese!

Inviato 8 ottobre 2012 -> Scrivono di noi