LA FOLATURA

Posted on 13th febbraio 2011 in Joško Sirk

Io per folare intendo il  spingere verso il fondo, con un bastone alla cui sommità avrem inchiodato una tavoletta, le vinacce che per effetto della fermentazione, stanno a galla. Con ciò si provoca un rimescolamento, in cantinesco, “bagnare il cappello”

Quando si decide di macerare il mosto con le bucce, vuoi per ottenere dei vini di grande struttura, vuoi per praticare vinificazioni naturali, la folatura è la pratica più inpegnativa e piu importante.

Si tratta di tenere costantemente bagnate le vinacce cosi’ da favorire le cessioni di queste al mosto ed evitare che le parti esposte all’ aria si ossidino o peggio prendano spunto o muffa.

Durante la fermentazione turbolenta, i primi dieci giorni, la follatura va fatta tre volte al di’.

Poi si potrà ridurre un po ma fino a che il ” cappello” di vinacce non cadrà sul fondo bisognerà stare molto attenti. Dopo basteranno una o due foalture per settimana. In questo caso il rimescolare il prodotto è molto importante per evitare che le fecce depositatesi sul fondo no stratifichino e tra uno strato e l’ altro non avvengano fermentazioni anomale.

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